Scannugo e basta!!
Make use of the things around you.
This light rain
Outside the window, for one.
This cigarette between my fingers,
These feet on the couch.
The faint sound of rock - and - roll,
The red Ferrari in my head.
The woman bumping
Drunkenly around in the kitchen...
Put it all in,
Make use.
Allora sono andato a trovare un'altra persona, quella volta, quella volta quando mi scrocchiavo le dita fra i pistacchi e le mandorle tenere, grasse mi si scioglievano nei pantaloni per il tanto caldo, ricordo di averne avute almeno due o tre nella tasca destra, le avevo dimenticate la sera prima, mentre con mia sorella guardavo la televisione, cos' devo aver sbagliato persona, non eri tu, quella persona, non eri tu, accidenti.
Allora ho ripreso a camminare, conscio dell'erore, cosnscio che l'errore può costar caro, mi sono rimesso a camminare e poi, in un istante, la mano destra si è infilata in una pappetta molle e appiccicosa, disgustosa, se ci ripenso ora.
LotaDEpAAAAAAAAAAAA!!!!
Ya - ha....
sono tornato....
HO NOTATO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI DROGATI PORTA I CAPELLI LUNGHI.
HO NOTATO CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE RANE NUOTA E CAMMINA CONTEMPORANEAMENTE.
HO NOTATO CHE LO SPACCIO DI DROGA E' NELLE MANI DEGLI ALBANESI.
HO NOTATO CHE I MAROCCHINI SONO SPESSO UBRIACHI.
I RUMENI, INVECE, SI DANNO ALLO SPACCIO DI SIGARETTE RUBATE RIPIENE DI FUNGHI.
IN EMILIA SI MANGIANO I TORTELLINI, HO NOTATO.
A NAPOLI C'E' MOLTO CHIASSO PER STRADA.
MOLTI BLOG FANNO SCHIFO.
MOL T MA L M NDAT ERU GA SU N RE M SI
Non ne posso più.
Mi fate perdere tempo.
Devo lavarmi.
Devo pettinarmi.
Devo intrufolarmi.
Devo educarmi.
Devo pens
La condizione postmoderna dell'uomo
Il sapere cambia di statuto nel momento in cui le società entrano nell'età postindustriale e le culture nell'età detta postmoderna. Il sapere scientifico è una specie di discorso. Le scienze e le tecnologie di punta vertono sul linguaggio: la fonologia e le teorie linguistiche, i problemi della comunicazione e la cibernetica, l'informatica e i suoi linguaggi...Attraverso l'egemonia dell'informatica, si impone una certa logica, cioè un insieme di prescrizioni fondate su enunciati accettati come enunciati del "sapere". Da ciò è possibile aspettarsi una radicale esteriorizzazione del sapere rispetto al "sapiente", qualunque sia la posizione occupata da quest'ultimo nel processo della conoscenza. L'antico principio secondo il quale l'acquisizione del sapere è inscindibile dalla formazione (Bildung) dello spirito, e anche della personalità, cade e cadrà sempre più in disuso. Questo rapporto fra i fornitori e gli utenti della conoscenza tende e tenderà a rivestire la forma di quello che intercorre fra la merce ed i suoi produttori e consumatori. Il sapere viene e verrà prodotto per essere venduto, per essere valorizzato in un nuovo tipo di produzione: in entrambi i casi, per essere scambiato commercialmente. Perde il proprio "valore d'uso", cessa di essere fine a se stesso.
Tutto questo mentre passeggiavo allegramente e il giorno passato mi guardava sornione, quasi invitandomi a pensare al divenire, al venire, al cessare del remoto, che non esiste più, il remoto, dico, non esiste più, proprio più...
LotaDEPaaaaaaaaa!!!!!
Tipico degli scienziati è avere dei dubbi.
Io non ho i brufoli ma mi sento ancora adolescente.
Tutti voi siete molto brutti.
Le merendine portano i brufoli perchè hanno dentro i lieviti.
Io non mangio merendine.
Voi sì.
Ecco perchè siete brutti: avete tanti brufoli perchè mangiate tante merendine.
Io voglio solo dei dubbi.
Il resto lo lascio a voi.
Tatatatatatatatatatatatatatatatatatata
Sono io ad essere senza forma, ad essere amorfo, perbacco. Io e non loro. Loro, quelli che si appoggiano, che si guardano, che si assottigliano. Loro hanno una forma o almeno così sembra. Io amorfo mi guardo allo specchio e vedo sempre me stesso nello specchio, che sia un gioco di parole, un caleidoscopio di illusioni?
Eppure, quando vado a fare la spesa nel supermercato "Bang & Trang" nasce profondo in me il desiderio di comprare pasticcini alle mandorle e gelato al pistacchio, i primi li trovo, il secondo no. Non esiste il gelato al pistacchio preconfezionato. Post sì. E' diventato tutto così postatomico, dopo Hiroshima. Chissà il futuro, da quassù dove sono io ora, chissà quante esplosioni, quanti delitti e passioni, brucianti, chissà...Ma davvero, sembra essere una pecca sociale, quella del gelato al pistacchio. Tutti così presi dal bloggare e dal mandare speranzose e inconcludenti lettere al primo sconosciuto, ecco, davvero nessuno si è preso la briga, l'onere di scrivere, dire qualcosa alla Motta, alla Algida, alla Sammontana - fate 'sto cazzo di gelato al pistacchio -. No, nessuno. siamo tutti così disattenti, distratti, cazzo ne so come siamo, comunque sì, lo siamo, in primavera scendo sotto casa alla gelateria "Filippo il giullare" e osservo: vedo con grande chiarezza che la vaschetta al pistacchio finisce assai prima di quella alla fragola eppure...nessuno si degna di commercializzare gelato sintetico al pistacchio. E, soprattutto, nessuno ne parla.
Inoltre, Claudia Koll mi arrapa una cifra. Mi sono masturbato più volte pensando a lei con in bocca un uccello o a candela sopra qualche omaccione. Poi venivo, mi pulivo lo sperma e la richiudevo nel cassetto. Ora, dopo molto tempo, immagino di poter passeggiare con lei amabilmente in una qualsiasi città italiana, mettiamo Palermo, ci guardiamo contenti e mangiamo un gelato al pistacchio. Lei non lo lecca, lo mordicchia, ben diverso, capirete! Io non la conosco da tanto, diciamo tre giorni. Lei è Claudia Koll, proprio lei, carne, ossa ed esperienza. Ha circa 40 anni. Io sono sempre io, l'amorfo. Mentre camminiamo, ci guardiamo di striscio, quasi ammiccanti, ha accettato di uscire con me perchè probabilmente le piaccio, anche se non sono famoso. Io mi trattengo a stento. Veste in Jeans e porta solo una camicetta bianca. E' bellissima, mi arrapa un sacco ma io continuo a parlarle della nostra condizione politica. Le dico che il governo Berlusconi è pietoso, che è fatto da politici di serie B, che nessuno sta dalla parte della gente ma che tutti, ma proprio tutti, pensano solo a loro stessi, in Italia. Le parlo delle proteste della TAV, di quella merda di Lunardi e dei suoi tornaconto personali, del falso sorriso cela - ignoranza di Berlusconi e della revisone non esplicita dei patti luteranensi. Le dico anche che è difficile campare con 1000 euro al mese e che, sebbene io ipoteticamente ne percapisca un po' di più - diciamo 1300 -, è difficile lo stesso. POi lei si gira, vedo che qualcuno la riconosce, qualche signora si affaccia dal negozio di pelli umane, alcuni addetti alle pulizie si diatraggono dal loro lavoro in friggitorie di koala. Subito torna a me, con i suoi occhi neri e attenti, il suo ascoltarmi, il suo non distrarsi mi riempie il cuore di gioia, una botta di felicità mi fa saltare lo stomaco in gola - allora mi vuole davvero -, penso immediato. Riprendo, le parlo del mio amorfismo, della mia postura giornaliera davanti allo specchio e di come tutti gli altri non mi vedono. Davati ad un'edicola, l'articolo dell'esplosione di un' autobomba in IRAQ mi provoca il pianto, le parlo di un paese distrutto, se prima con Saddam c'erano 1000 morti l'anno, ora ce ne sono 10000, le dico che, in mancanza d'altro, è sempre bene scegliere il meno peggio, lei si sfiora un generoso seno e mi chiede se lei è la meno peggio, le dico di no, la spingo in un vicolo che si apre alla nostra desta, le palpo un seno e le faccio sentire la mia erezione, lei sposta indietro leggermente la testa e si abbandona in un sospiro, le dico che non esiste più una lotta pacifica, che le manifestazioni in piazza con quattro vecchi e due bandiere del Che non servono più a nulla, ormai è tutto impedito al popolo, ormai la nostra voce è diventata burocratica, ci facciamo fottere da quattro pezzi di merda che non oserei definire nemmeno fascisti, tanto sono lontani dalle idee, questi fanno quel cazzo che vogliono, si dimettono, si dibattono, le banche ci rubano i soldi e i popli si allarmano, poi fanno quattro azioni di beneficenza e due sorrisi e tutto va bene, ma nelle strade, fra la gente, la merda sale. Tutto questo ha bisogno di lotta armata, di mazzate alla polizia - non perchè è la polizia ma perchè è un simbolo -, la gente deve scendere per strada e piantarla di indignarsi come vecchi dementi perchè una manifestazione di una violentza altamente importante spacchi qualche macchina, è ora di reimparare a costruire molotov e di mirare bene, contro chi, davvero, lo detiene questo potere e ci costringe sempre più a subire, soprusi e manganellate dal primo caramba ignorante...Poi mi guarda, mi porta a casa e mi fa sborrare, io godo e le chiedo se ci rivedremo per un altro gelato, mi dice di no, che non fa per lei, le guardo il culo meraviglioso, scendo e me ne vado a casa.
La vita, è come un dente
Dapprima non lo si cura
Ci si accontenta di masticare,
e poi d’improvviso si guasta
comincia a farvi male, e ci si accorge
che c’è e che va curato con tanti grattacapi,
e per far sì che guarisca veramente,
bisogna estirparla poi, la vita.
Scavezzacollo a colazione, arancie all'anatrone, torroni in salmì e papà a fare pipì,
io Natale lo passo così, fra una busta e zia Cicì, che vita, ragazzi, LOTADEpaaaa!!!!, a lotta to say, better leave this shit out, fuck sick, this doesn't really have sense, preferisco passare la befana e mangiarmi la banana, leggete pure quanto detto prima che poi fra qualche giorno vi scrivo anch'io la telecronaca della mia vita, dei miei AMMMMMooooRRRRRRiii, il mio testamento, il mio testa di cazzo, le canzoni che preferisco, tipo i Savage GarDeN, non so, quando sono stato in vacanza all'isola di PoNzA, ah, che bonza!!!! Poi lo leggete e le vedete le mie foto, santamiseria che noia, che noia, eravamo tutti così fermi sulle nostre gambe, con le dita congelate e aspettavamo qualcosa, qualcosa di nuovo e poi, dico, e poi è arrivato tuttoi questo...Mi masturbo un po' guardando cose nuove con il vestito vecchio (proprio così, Guccini al contrario), THERAPYYYYYYYYY, THERAPYYYYYYYY, pick up the phone and answer, muthafuckaz,cristo il RAP che merda, che merda, che merda, MI FATE CACARE, leggete, leggete, come again my friends, come again...Parto
Lotadepa
Mi guarda silenzionsa.
Ho appena messo in moto, incrocio i suoi occhi, "cosa c'è?"
"nulla...è solo che...non so più, non so più se è giusto, tutto questo... è da un po' che ci penso e... così, così..."
"..."
"non dici niente...guarda, hai le briciole sotto il mento, sta' fermo così te le tolgo, eh?" "aspetta, ecco..."
"e poi non è colpa mia, sono così, non vedi, non posso, non ce la faccio a cambiare, mi...mmmh...mi, ma sì, forse mi piace così, ecco, mi piace, no?"
"fa' in fretta, perdi il treno sennò"
"sì, va bene, va bene...ma..."
"cosa?..."
"niente, solo...volevo dirti se potevamo passare da Giacomo un giorno o l'altro, sai me lo continua a chiedere e io...io non ho il coraggio di dirgli nulla di tutto questo, di questo qui, dico, di quello che ci sta accadendo, solo che non trovo un nome, è una sorta di animaletto che vive fra i nostri due nasi, e allora...ecco, potremmo andare da lui, facciamo finta di niente, eh? andiamo lì, diciamo due cose, facciamo finta, vero?...fac"
"Non lo so, fermati, scendo qui, vai al treno, è meglio. Ci pensiamo, ti chiamo domani...o dopo, dai, fammi andare, adesso, ciao, daì, basta con quella faccia, ciao, ti chiamo, ciao..."
"aspet...va bene, va bene, ho capito, ciao, vai sedevi..."
Chiudo la porta e vado al treno
Oh carogna intimista, carcassa della savana, perchè mi sbrani e poi mi lasci cadere da vertiginose altezze? Fossero gli Angeli, fossero loro a dirmi cosa devo fare, miseria puttana, ma anche Rilke ne aveva paura, anche Rilke temeva i suoi angeli, le sue creazioni, quasi fossero tremende infezioni che ci fanno contorcere su noi stessi per il dolore, quasi fosse una cresta punk ad accarezzarci il viso ogni mattina, al risveglio...Ci arrotoliamo i pensieri attorno allo stomaco come una salsiccia di cavallo ai semi di finocchio, aspettiamo che si arrostiscano, che il calore dei nostri pesanti e strabordanti corpi ci prepari una bella cena e poi via, onnivori e mangiatori di gamberetti al salmì ci rivolrtiamo su noi stessi avolerci mangiare...Yeah, it's me , it's Lotadepa back in the house, non ne poso più delle macchine e delle gomme verdi e blu, sono stato invitato recentemente a cene, pranzi e colazioni da amiciparentidementifrancamentemeneinfischio dove si potevano mangiare pizze allo strudel, carne di lepre ripiena di orecchie di cervo, lasagne bianche e grige, pesche blu e un gelato al tutù, MA CHE CAZZO STO DICENDO, eppure c'è un senso, basta trovare il fuoco, il punto di vista, allora se ci si posiziona nel luogo giusto, se si mette a fuoco ciò che si vuole davvero, ecco, allora, e solo allora troveremo un panorama meraviglioso, uno scorcio fantastico, una vita d'avvenire. Mi rilasso, mi rilasso, mi sento un sasso, mi riprendo, non ho bevuto nulla per otto giorni, sono andato avanti con la mia psicolinguistica, penso, ripetutamente, DEVO INSEGNARE QUALCOSA A QUALCUNO, Fabio è andato in etilico sabato sera, mi hanno detto, che vita, li vedo tutti cadere, cadere, cadere, amici miei pensate alla coerenza, volete bere, fatelo fino alla morte, fino alla morte, meravigliosamente, invecchiando di dieci anni ad ogni goccio, ma cazzo, GANJAMOOOOOOOOOOON, il tuo blog sta diventando una sfilata di moda di te stessa, diventerai l'icona della fluorescenza ma non mi rispondi mai, GAnjaMooN, if only is a wish too late...Du DU Du DU DU....
E poi continuo a pensare che se le cose fossero andate diversamente tutto sarebbe più divertente, che ridere "Thank you...Hello there!!..." e mi arrendo ancora una volta, devo cercare di farne qualcosa, di tutto questo se ne deve fare qualcosa, un patetico ricordo mi attraversa la mente e canto ancora quella canzonicina, Du du dud ddududuadsaìèmdjuwqhnbbfckjwk dkwndd djuwjw djdj dkd soisis, eccola, è lei, la canzoncina, prendo l'autobus e vado a casa sua, via Carteggi al 7, mi apre, mi spoglia, mi scopa, mi parla, mi fotte ancora, mi piange addosso, mi canta una canzone triste, poi una felice, mi chiede perchè non parlo, mi dice "meglio un caffè che del vino", mi prepara il caffè, mi porta sotto la doccia, mi consiglia Agota Kristof, ma cazzo l'ho già letta, l'ho letta tutta questa emigrata ungherese, mi piace da morire, da tagliare le vene, le dico "l'ho già letta", si mette a piangere, "tutto quello che ti propongo l'hai già fatto", "non vivo mica da ieri, Fra", mi piange ancora addosso, "mi sei mancato tanto in Africa" e io guardo le sue mutande color terra rossa, penso in un istante che deve averle comprate in Africa, il colore, penso al colore, Kandinsky salvami, il tuo Suono Giallo mi ha scosso e percosso, "ogni volta...ogni volta che ti vedo è come in quella canzone dei Massimo Volume, sai, fa così - ed era come se una macchina a centottanta allìora mi fosse entrata dentro -, o qualcosa del genere...", e io la guardo, le tette sode e grosse con i capezzoli a punta per il freddo, io la guardo e penso che mentre lei mi sta dicendo delle cose importanti a me, a me vengono in mente delle altre cose, non me ne frega più un cazzo, non me ne è mai fottuto un cazzo niente, PORCOIDDIO a te e al tuo patetico, sto diventando patetico anch'io, cazzo sto scrivendo? "cazzo stai dicendo, Fra?" "ma vattene a ffanculo", MI vestO, e lo faccio io questa volta e me ne vado, un turbine di pensieri mi riempie l'orecchi destro, un rumeno simpaticissimo ma che puzza come una merda mi tiene compagnia per i venti minuti infiniti d'autobus, l'orecchio sinistro è per lui e per le sue U profonde, quello destro è per il vortice di non amore che sono sempre stato, merda, CHE PUTTANATE STO DICeNDO, come tutti mi lamento anch'io di cose che non sono, eppure, IF only I could fill...my heart with love..." Scendo e non penso alla birra, alla Vodka, al Rhum, alla tequila, DIO QUANTO VI AMO, torno e senza un altro pezzo penso alla teoria audio - orale di Krashen, al metodo induttivo degli americani, VI ODIOOOOO, and then comes the sun, ricomincio da qui, Yeahhhhhh!!! Buzzcocks, Therapy?, Therapy?, Therapy?, Robert Robert Robert, bauhaus, VNV Nation, Ligabue sei una vera merda, fai cagare, tu e Vasco Minchia Rossi, fate schifo, mi rifugio fra le gambe e le tette di Siouxie, dei My father is death, "ci penso, sai, a quello che è successo", le dico," ci penso tanto e mi dispiace, in un certo senso, mi dispiace ma è necessario, devo, DEVOOOOOOOOO fare così per far cadere tutto a terra in mille pezzi, è la vita che corre veloce e devo starle dietro, Voglio starle dietro, Voglio superarla, superstar, superstar, starfuckers incorporated, "adesso vado a mangiare da Burger King", mi dice, io metto giù, guardo fuori, "sono LOTAdePA", penso, penso ancora un pò e mi metto a piangere.
BUAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!! Quanto ridere, eh?
Come again my friends, come again and find me... Komm wieder, meine Freunde, ihr seid da wo ich nicht bin....Come again and see me...For always and ever is always for you...oh oh oh...I want to change...
I really don't know what i'm doing here
I really think i should've gone to bed tonight but...
Just one drink
And there're some people to meet you
I think that you'll like them
I have to say we do
And i promise in less than an hour we will honestly go
Now why don't i just get you another
While you just say hello...
Yeah just say hello...
And i'm starting to laugh
Like an animal in pain
And i've got blood on my hands
And i've got hands in my brain
And the first short retch
Leaves me gasping for more
And i stagger over screaming
On my way to the floor
And i'm back on my back
With the lights and the lies in my eyes
And the colour and the music's too loud
And my head's all the wrong size
So here i go
Here i go again...
Yeah i laugh and i jump
And i sing and i laugh
And i dance and i laugh
And i laugh and i laugh
And i can't seem to think
Where this is
Who i am
Why i'm keeping this going
Keep pouring it out
Keep pouring it down
And the way the rain comes down hard
That's the way i feel inside...
I can't take it anymore
This it i've become
This is it like i get
When my life's going numb
I just keep moving my mouth
I just keep moving my feet
I say i'm loving you to death
Like i'm losing my breath
And all the smiles that i wear
And all the games that i play
And all the drinks that i mix
And i drink until i'm sick
And all the faces that i make
And all the shapes that i throw
And all the people i meet
And all the words that i know
Makes me sick to the heart
Oh i feel so tired...
And the way the rain comes down hard
That's how i feel inside...
All right all right, guardo sempre i post di Ganjamoon, Ganjamoon, con te ho avuto la mia prima bloggata, Ganjamoon, sei tu la prima, non dico l'unica, ma almeno la prima, Ganjamooon con te ho avuto il mio primo Bloggasmo digitale, Ganjamoon se non mi scrivi più, se non mi dici più di te, se mi ignori, eh, mi ignori come se non fossi nulla, forse tu non lo sai, ma te l'ho detto, Ganjamoon, te l'ho detto di tenere duro, che l'Italia fa schifo, schifo, che sono d'accordo con te ma tu niente, innamorata come sei del Blog del vicino che manco ti saluta la mattina quando esci di casa, che non ti sistema le coperte la notte, come faccio io, che non ti spedisce omaggi floreali e disagi boreali come si suol dire alla prima della Scala, il sette dicembre o giù di lì, Ganjamoon, Ganjamoon, Ganjamoon mi ignori come un coniglio ignora le nespole, come il mare tempestoso appare nei quadri di tutte le pensioni "Wanda" a una stella del ponente ligure. Eppure, scrivo anche in verde ganja in tuo onore, penso alle tue serate perfette e non riesco mai a scriverti qualcosa che ti faccia scrivere a tua volta, hoplessly drift in the eyes of a ghost again, down on my knees and my hands in the air again, I'll never know if it's real...Again, you say, Toten Hosen, L'ame Immortelle, Chemical Brothers, Beasty Boys, Guano Apes, Apex Twins, Daft Punk, Generation X, T-Rex, eh, Ganjamoon, ti piacciono i T-Rex, perchè mai, mio Dio, mi ignori così, guarda, sono venuti altri sul mio Blog e hanno scritto, hanno scritto cazzate ma hanno scritto, tu no, tu no. Dico, io non so come hanno fatto, come hanno fatto a scrivere dove scrivo solo io ma sono contento, gli ho dedicato una canzone a Decadenza, lui ha scritto, vedi? TU NO, tu mi ignori come un serpente del deserto ignora la preda, Ganjamoon, ho mal di testa, mal di stomaco, ieri ho bevuto un po' troppo, forse domani mi ripiglio, ma mi ripiglierei meglio se tu mi scrivessi, sei la prima, non si scorda, il primo Blog, il mio sta diventando un Blob, tutti ci scrivono dentro e io non capisco perchè ma almeno tu, Ganjamoon, dammi questa soddisfazione, di scrivermi una parolina in ain aina ina in aanaia aianaian
Lotadepa
Che ci facciamo qui io e la giu????? C'ha rapito un'astronavicella spaziale aliena? (forse ci sono astronavicelle marine) e soprattutto te,lotadepa, ma chi caspitina sei? uhauhauahuahuauaua
Un bacio, Alessandro, in attesa di una risposta, io bloggo :) e ascolto Zero dei bluvertigo
Hello Hello my sweet friends, sky is falling, sky is falling again on our faithfull heads, on our messed - up heads, oh baby tell me, tell me what I'm gonna do, what I'm gonna do...
Neve neve neve, ancora, Sonic Youth, Vinicio Capossela, Caetano Veloso, yeah, Veloso, La Crus, Echo & the Bunnymen, The Killers, Estopa, Veljanov, David Bowie, David Bowie, David Bowie, Bush,Bush, Bush, Bush, cazzo, Bush, Smashing Pumpkins, Smashing Pumpkins, Why not, then, turn up the volume and tell me that you love me, turn up your voice and shout, I love you, I love you...
Nevica, ricordo con vivida presenza un anno di qualche anno fa, in una panda nera con targa giallo olandese io e chi non vedo ormai più bevevamo caffè caldo e lungo, alle sette del mattino, una distesa immensa ci attendeva, respiravamo forte e guardavamo i nostri occhi, parte per quasi errore una caonzone dei Prodigy, Narayan si chiamava, io storsi la bocca a quel suono troppo forte per la mia leggerezza in quel momento, un dito fermo mi tolse di botto la smorfia dalla bocca, alzò al massimo il volume quasi da rompere l'immagine cristallina, grida, grida forte, grida come se non fossi da nessuna parte, grida sopra questo basso sintetico, grida, grida che mi ami, cha mi ami, gridalo, fatti sentire, più forte dei Prodigy, dimmelo ora, la neve scendeva e noi ne eravamo ricoperti, immagino da fuori, la macchina che scoppia quasi in quel volume, noi tutt'altro che assordati a gridarci quelle due parole una vicina all'altra, così vicine da toccarsi, come se avessero freddo sotto quel mantello bianco.
"There is a light that never goes out, that never goes out", Bjork, Bjork, Kruder & Dorfmeister, Darrien Kelly, arrivammo a Berlino la sera stessa, un freddo inusuale, diverso, che tira dall'Est, parcheggio la Panda, ci dormiamo dentro, un risveglio brusco, uomini in divisa, "gridalo, gridalo anche a loro che mi ami", mi taglierei le vene stasera, E., me le taglierei stasera se non fosse vero, ma come faccio a gridare qui, adesso...Una mattinata stravolti in questura a Berlino, abbiamo gridato, alla fine, mi ha convinto, ho gridato, infantilmente, ci hanno presi e portati dentro per un controllo, così dicevano. La sera, un bicchiere di Schnapp ci rincuora. Rido storto di tutto questo.
Again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again and again...........
Interpol Interpol Interpol, Nirvana, Nirvana, Nirvana, che ne dite amici miei, sto in casa, se esco scivolo e, guarda un po', ho un mal di testa atroce, cazzo, tutti voi che venite a trovarmi venite a trovarmi ancora, ancora, ancora, Morrisey, Hot Fuss, Kraftwerk, Kraftwer, Lacrimosa, Metallica, mio Dio, dove sto andando, dove sto andando...
Oh, oh, eccomi ancora qui, vivo per fortuna dopo un week end mortale, ci voleva, ci voleva proprio. Ieri sono stato in coma tutto il giorno, fra venerdì e sabato mi sono conciato davvero male. Poi alle sette, quando mi stava passando un po', Fede mi chiama e mi invita all'aperitivo. Beh, a me l'aperitivo non piace, non mi è mai piaciuto andare in quei locali sluccicanti a bere e a mangiare ravioli alla rana verde o carote alla pera gialla in salmì. E poi è strano, quando si va a fare l'aperitivo raramente si ha fame. Quando si ha fame si è un po' trattenuti nel rempirsi il piatto di spinaci alla grattachecca a lato di una strafica pezzata dal caldo e con due lauree sotto il mento che si serve sdolcinata di patatine lights e verdure crude. Tu la guardi, lei lo sa che la stai guardando ma fa finta di nulla, le si stropiccia un sorrisino a destra del naso e va avanti con il gomito alto e con il piatto in equilibrio sul mignolo sinistro, continua a riempirsi il piattino mignon di fettine di melone servite con trangugi di bresaola rossa. Insomma, che merda l'aperitivo. Preferisco bere in casa di amici. Ma tant'è, ci vado lo stesso, decidiamo per la birra, dopo la quinta non mi sento più molto bene e vado a casa, cazzo ho pensato, forse un po' troppo, eh? Continuo, alla deriva, Baustelle, Battiato, Nomadi, Samael, Bluvertigo, Depeche Mode, Morphine, Sisters of mercy, Metallica, System of a Down, Sven Vaet, Placebo, Placebo, Placebo, Carl Cox, The Verve, John Lennon, Afterhours, Tre allegri ragazzi morti, continuo ancora, continuo ancora, grazie a tutti quelli che sono venuti a trovarmi, venite ancora, venite ancora che sono contento, parliamo di musica, libri, locali quadrati, filologia, filosofia, carri attrezzi, Joy Division, Das Ich, Lacuna Coil, di quello che faccio e di quello che fate, di una poesia, ad esempio, di questa:
COLIBRI'
Fai conto che dica estate,
scriva la parola "colibrì",
la metta in una busta,
la porti giù per la discesa
fino alla buca. Quando tu aprirai
la lettera, ti riverranno in mente
quei giorni e quanto,
ma proprio tanto, ti amo.
Well, go ahead, go ahead, The Notwist, Prodigy, Green Day, Stone Temple Pilots, Queens of the Stone Age, Mike Oldfield, Paul Elstak, Rammstein, die Toten Hosen, Massive Attack, Velvet, Tenco, cazzo, Tenco, stasera non lo so cosa faccio ma mi sembra di non riuscire a smettere, i miei amici rovinati mi chiamano e io, al posto di stare in casa a guardare al posto tuo o il grasso fratello brutto di Maria De Filippi esco e bevo, mi hanno invitato ad una serata "dolce", solo liquori e vini dolci come il Marsala, il Porto, la Jinja, il Vov e cose simili. Questi ti danno una sbronza brutta il giorno dopo, non solo per l'alcol ma anche per l'eccesso di zuccheri che ti immettono nel corpo...Ti svegli con la testa rotta in due e con le labbra appiccicate, quasi unite dallo zucchero fuso. Io preferisco la sbornia "secca", quella da Vodka o da Grappa, per intenderci. La testa ha un cerchio enorme e ti fa molto più male se ti abbassi. Con i "dolci" no, cazzo, ti si rompe in due e ti costringe a letto per un giorno intero (se ne bevi tanti, almeno una bottiglia di superalcol dolce, chiaro!). Credo che ci andrò comunque, ho solo paura di bere troppo e di star male domattina. Soprattutto, speriamo che mia madre non mi becchi troppo rovinato, a lei basta guardarti negli occhi per capire che la sera prima ti sei tirato secco secco, ti guarda e ti dice "Vodka?" e se tu ammetti, ti tira scemo con tutte le storie sull'alcolismo che saranno pure vere ma che dopo un po' stufano...fanculo anche i test del sangue!!!
Oh oh Den Haag...
mooie stad achter de duinen...
oh oh Den Haag...
ik wil niet dat je gaat...
oh oh Den Haag...
Che poi, dico, che poi non cene sono tanti di posti come questo, dove si dice quello che si fa e si viene in un certo qual modo ascoltati...
Yesss!!!! Yesss!!!!! I'm back!!! Finalmente, sono tornato a scrivere sul Blog e ho deciso di farlo sul serio!! Ne ho girati un po' e devo dire che ben pochi mi sono piaciuti ma comunque, ok ai blog, mi hanno convinto, sono una forma stupidamente personale e patetica di scrivere delle cose per gli altri ma vanno bene così, probabilmente è di questo (o anche di questo) che abbiamo bisogno, no? La felicità per l'arrivo dei Bauhaus a febbraio in Italia è stata grande, grandissima! Presto comprerò il biglietto. Sostanzialmente scrivo perchè voglio vedere che effetto fa. Sono incappato in blog porno, di mamme alle prese con i pannolini, di persone sdolcinate da far vomitare, in dissertazioni sull'amore (sempre un argomento gettonato e decisamente stupido), gente che parla della propria vita schifosa, gente che descrive le colline senesi, uomini che si fanno forza scrivendo di se e firmandosi con "forza Gè".Tutto e il contrario di tutto.
I Blog sono il postmoderno. Nessun contenuto (o rarissimi) e tanta, tanta vuota espressività. Sono il luogo dove tutti possiamo essere, dove ogni ideologia viene spezzettata e criticata, dove un giorno accettiamo il male e il giorno dopo lo denigriamo. Un'epoca instabile, la nostra. Nessuna certezza, nessuna verità assoluta, poco futuro e tanta, tanta necessità di sentirsi qualcuno. Psicologismi a sprombatutto, due righe e ci capiamo, che belle quelle immagini, di gente vestita di nero camminare sotto la pioggia, scarponi ai piedi e occhi rivolti verso il basso, sotto un cielo plumbeo di navi partite per chissà dove, Marek si gira e guarda gli altri, si dice che arriveranno, l'erba gialla scrocchia sotto di loro, un uomo con un bastone. La musica è quasi tutto, ci accompagna in una sorta di viaggio, madonna quante banalità, la musica un insieme di note e sensazioni, non lo so cos'è la musica, io, mami piace. The Cure The Cure the Cure The Cure The Cure The Smiths The Smiths Marlene Kuntz Bauhaus VNV Nation Das Ich Virgin Prunes Placebo Einsturzende Neubauten De Andrè I Bicchieri Rotti Baba yaga Stunned Guys tutta la musica techno estrema, da spezzare il fiato, da lasciarci senza pensieri, chiede una pasticca in più per starle dietro, e che nessuno dica nulla delle droghe, sono parte della musica, Siuxie & the Banshees, Peter Murphy, Joy Division, Massimovolume, The Clash, Anne Clark e vaffanculo, cazzo, vaffanculo, ieri sera l'ho fatto ancora, ho bevuto un'altra volta, tanto, una boccia e mezzo di Rum e un paio di birre, da Stefano, lui non ce la fa più, è arrivato al limite, ogni sera si concia come una merda, io lo seguo, cerco di starne lontano ma è stato più forte di me, tutto quel liquido, ora ho un mal di testa pazzesco, scoppio, ma non è la prima nè sarà, ahimè, l'ultima. Le analisi sono state brutte, ci sono i primi lievi danni al fegato di questi magnifici annetti (cinque) di alcolismo duro e puro, il tutto lucido, estremo, voluto solo per provare, provare!!! Ora però non so se ne posso fare più ameno, ecco, ieri mentre Stè ci dava dentro come ai vecchi tempi (birra nella sinistra e rum nella destra), mentre di cinque minuti in cinque minuti iniziava a delirare, io morivo dalla voglia di baciare la boccia, era una settimana che non toccavo un goccio, da venerdì scorso dove sono andato quasi in etilico alla festa alcolica di Marta. Dai, bevi un po' e ho bevuto una boccia e mezza, Please save me again, ricomincio, Depeche Mode, Verdena, Dimmu Borgir, Interpol, Dj Buzz Fuzz, Deine lakeien, Funker Vogt, Clan of Xymox, ora mi tornano i lievi dolori al fianco destro, mia madre si è spaventata quando il medico le ha detto dei miei incipienti problemi di alcolismo, ha pianto e mi ha chiesto perchè, che sono giovane e tutte 'ste cazzate qui...Io piantala che tanto non cambia nulla...Stasera bevo ancora, che me frega, mi imbuco dallo Yuppie e beviamo come dei marcioni, mica cazzate, come l'anno scorso, le riunioni del martedì "l'alcolica nominata", bere senza interruzione dalle dieci alle due di notte, una volta solo birra, una volta solo vino, una volta solo superalcolici. A ripetizione, una settimana per tipo di alcool. Ne uscivo devastato, tutti vomitavamo almeno due o tre volte e è capitato che Romano, che è il meno abituato, si sia svegliato con una soluzione idrosalina nel braccio, in una letto bianco. Ma nulla raggiungeva la bellezza di quelle serate!!! Therpy?, Subsonica, Sex Pistols, Buzzcocks, Nick Cave, Nine inche nails, Apoptygma berzerk, Billie Idol, David Bowie, Good Riddance, Bush, Nirvana, Wolfsheim, The Mission, Camuflage e cazzo che roba avere mal di testa ma io adesso ho aperto un blog e non lo mollo più, mai più, ti mollo, Blog! Stasera bevo, bevo da far paura e vaffanculo mia madre e il medico, vado da Yuppie con due belle Smirnoff e ci facciamo una serata bella secca, idrovora, da consumarmi tutta l'acqua delle cellule, fino a cadere a terra, a presto, amici!!!