Scannugo e basta!!
Sono io ad essere senza forma, ad essere amorfo, perbacco. Io e non loro. Loro, quelli che si appoggiano, che si guardano, che si assottigliano. Loro hanno una forma o almeno così sembra. Io amorfo mi guardo allo specchio e vedo sempre me stesso nello specchio, che sia un gioco di parole, un caleidoscopio di illusioni?
Eppure, quando vado a fare la spesa nel supermercato "Bang & Trang" nasce profondo in me il desiderio di comprare pasticcini alle mandorle e gelato al pistacchio, i primi li trovo, il secondo no. Non esiste il gelato al pistacchio preconfezionato. Post sì. E' diventato tutto così postatomico, dopo Hiroshima. Chissà il futuro, da quassù dove sono io ora, chissà quante esplosioni, quanti delitti e passioni, brucianti, chissà...Ma davvero, sembra essere una pecca sociale, quella del gelato al pistacchio. Tutti così presi dal bloggare e dal mandare speranzose e inconcludenti lettere al primo sconosciuto, ecco, davvero nessuno si è preso la briga, l'onere di scrivere, dire qualcosa alla Motta, alla Algida, alla Sammontana - fate 'sto cazzo di gelato al pistacchio -. No, nessuno. siamo tutti così disattenti, distratti, cazzo ne so come siamo, comunque sì, lo siamo, in primavera scendo sotto casa alla gelateria "Filippo il giullare" e osservo: vedo con grande chiarezza che la vaschetta al pistacchio finisce assai prima di quella alla fragola eppure...nessuno si degna di commercializzare gelato sintetico al pistacchio. E, soprattutto, nessuno ne parla.
Inoltre, Claudia Koll mi arrapa una cifra. Mi sono masturbato più volte pensando a lei con in bocca un uccello o a candela sopra qualche omaccione. Poi venivo, mi pulivo lo sperma e la richiudevo nel cassetto. Ora, dopo molto tempo, immagino di poter passeggiare con lei amabilmente in una qualsiasi città italiana, mettiamo Palermo, ci guardiamo contenti e mangiamo un gelato al pistacchio. Lei non lo lecca, lo mordicchia, ben diverso, capirete! Io non la conosco da tanto, diciamo tre giorni. Lei è Claudia Koll, proprio lei, carne, ossa ed esperienza. Ha circa 40 anni. Io sono sempre io, l'amorfo. Mentre camminiamo, ci guardiamo di striscio, quasi ammiccanti, ha accettato di uscire con me perchè probabilmente le piaccio, anche se non sono famoso. Io mi trattengo a stento. Veste in Jeans e porta solo una camicetta bianca. E' bellissima, mi arrapa un sacco ma io continuo a parlarle della nostra condizione politica. Le dico che il governo Berlusconi è pietoso, che è fatto da politici di serie B, che nessuno sta dalla parte della gente ma che tutti, ma proprio tutti, pensano solo a loro stessi, in Italia. Le parlo delle proteste della TAV, di quella merda di Lunardi e dei suoi tornaconto personali, del falso sorriso cela - ignoranza di Berlusconi e della revisone non esplicita dei patti luteranensi. Le dico anche che è difficile campare con 1000 euro al mese e che, sebbene io ipoteticamente ne percapisca un po' di più - diciamo 1300 -, è difficile lo stesso. POi lei si gira, vedo che qualcuno la riconosce, qualche signora si affaccia dal negozio di pelli umane, alcuni addetti alle pulizie si diatraggono dal loro lavoro in friggitorie di koala. Subito torna a me, con i suoi occhi neri e attenti, il suo ascoltarmi, il suo non distrarsi mi riempie il cuore di gioia, una botta di felicità mi fa saltare lo stomaco in gola - allora mi vuole davvero -, penso immediato. Riprendo, le parlo del mio amorfismo, della mia postura giornaliera davanti allo specchio e di come tutti gli altri non mi vedono. Davati ad un'edicola, l'articolo dell'esplosione di un' autobomba in IRAQ mi provoca il pianto, le parlo di un paese distrutto, se prima con Saddam c'erano 1000 morti l'anno, ora ce ne sono 10000, le dico che, in mancanza d'altro, è sempre bene scegliere il meno peggio, lei si sfiora un generoso seno e mi chiede se lei è la meno peggio, le dico di no, la spingo in un vicolo che si apre alla nostra desta, le palpo un seno e le faccio sentire la mia erezione, lei sposta indietro leggermente la testa e si abbandona in un sospiro, le dico che non esiste più una lotta pacifica, che le manifestazioni in piazza con quattro vecchi e due bandiere del Che non servono più a nulla, ormai è tutto impedito al popolo, ormai la nostra voce è diventata burocratica, ci facciamo fottere da quattro pezzi di merda che non oserei definire nemmeno fascisti, tanto sono lontani dalle idee, questi fanno quel cazzo che vogliono, si dimettono, si dibattono, le banche ci rubano i soldi e i popli si allarmano, poi fanno quattro azioni di beneficenza e due sorrisi e tutto va bene, ma nelle strade, fra la gente, la merda sale. Tutto questo ha bisogno di lotta armata, di mazzate alla polizia - non perchè è la polizia ma perchè è un simbolo -, la gente deve scendere per strada e piantarla di indignarsi come vecchi dementi perchè una manifestazione di una violentza altamente importante spacchi qualche macchina, è ora di reimparare a costruire molotov e di mirare bene, contro chi, davvero, lo detiene questo potere e ci costringe sempre più a subire, soprusi e manganellate dal primo caramba ignorante...Poi mi guarda, mi porta a casa e mi fa sborrare, io godo e le chiedo se ci rivedremo per un altro gelato, mi dice di no, che non fa per lei, le guardo il culo meraviglioso, scendo e me ne vado a casa.
